Spedizione assicurata gratuita in Italia oltre € 500 · Resi entro 14 giorni · Paga in 3 rate · Resi 14 gg

Storia di Chanel: da Coco a Blazy, e perché scegliere il vintage

Dalla nascita della maison con Coco Chanel a Lagerfeld, Viard e Matthieu Blazy: la storia di Chanel e i motivi per scegliere il vintage oggi.

Esistono nomi che smettono di indicare un marchio e diventano un linguaggio. Chanel è uno di questi. Bastano un tailleur in tweed, una catena dorata intrecciata alla pelle o una fila di perle per riconoscerne l’universo. La storia di Chanel però non è un museo di codici immutabili. È il racconto di una maison che si è reinventata a ogni generazione, sempre fedele all’idea con cui è nata: liberare la donna.

Ripercorrerla significa capire perché un capo o una borsa Chanel non passano di moda. Significa anche capire perché sempre più persone scelgono il Chanel vintage invece dell’acquisto in boutique.

Dalla nascita all’era Blazy: l’evoluzione della maison

Gabrielle, Coco e la rivoluzione del jersey (1910-1939)

Tutto comincia nel 1910 a Parigi, con un piccolo atelier di cappelli in rue Cambon. Gabrielle “Coco” Chanel, cresciuta lontano dai salotti dell’alta società, ha un talento raro: sa togliere. Toglie corsetti, volumi e ornamenti superflui, e porta nel guardaroba femminile il jersey, un tessuto fino ad allora relegato alla biancheria maschile.

Negli anni Venti la maison diventa un impero. Nel 1921 nasce Chanel N°5, il profumo che ha cambiato il modo di concepire una fragranza. Nel 1926 arriva la petite robe noire, l’abito nero semplice ed essenziale che diventa uniforme dell’eleganza moderna.

Il ritorno e la nascita di un’icona (1954-1971)

Allo scoppio della guerra Coco chiude la maison. Torna nel 1954, a settantuno anni, tra lo scetticismo della critica francese e l’entusiasmo del pubblico americano. Il tailleur in tweed e la borsa matelassé con catena, la 2.55 (dal mese e dall’anno di nascita, febbraio 1955), sono la sua risposta a una domanda pratica: perché una donna dovrebbe avere le mani occupate? La tracolla libera le mani, e il resto è storia. Coco lavora fino alla sua morte, nel gennaio 1971.

Karl Lagerfeld, il maestro dei codici (1983-2019)

Dopo la scomparsa della fondatrice la maison attraversa anni di incertezza. Nel 1983 arriva Karl Lagerfeld, che per trentasei anni farà la sua rivoluzione al contrario: prende i simboli di Coco, dal tweed alle camelie, dalle perle alle catene, e li porta nel presente con ironia e sguardo pop. Il doppio intreccio delle C diventa firma sul lucchetto della Classic Flap, le sfilate si trasformano in kolossal (supermercati, aeroporti, razzi spaziali sotto la cupola del Grand Palais) e la maison sale ai vertici del lusso mondiale.

Virginie Viard, la continuità (2019-2024)

Dopo la morte di Lagerfeld nel 2019, la guida creativa passa a Virginie Viard, per anni sua collaboratrice più stretta. Il suo è un Chanel intimo e portabile, che consolida i risultati commerciali della casa. Lascia la maison nel giugno 2024.

Matthieu Blazy, il nuovo capitolo (2025-oggi)

Il 12 dicembre 2024 Chanel annuncia la nomina di Matthieu Blazy, designer franco-belga arrivato da Bottega Veneta, dove aveva firmato un rilancio molto applaudito. Segnano il suo percorso anche le esperienze da Céline con Phoebe Philo, da Maison Margiela e da Calvin Klein. Blazy è soltanto il quarto direttore creativo nella storia della maison, dopo Coco, Lagerfeld e Viard. Il suo debutto, la collezione primavera-estate 2026, ha riportato l’attenzione sui codici della casa con uno sguardo fresco. Le borse della collezione, come la Maxi Flap, hanno scatenato la corsa all’acquisto nelle boutique. La maison non ha mai smesso di reinventarsi restando riconoscibile, e oggi lo fa con una nuova voce.

Perché scegliere Chanel vintage: memoria e valore

Indossare un pezzo di storia

Ogni direttore creativo ha lasciato dettagli che raccontano un’epoca. Chi cerca borse Chanel vintage o un tailleur d’archivio trova pelli, lavorazioni, sagome e hardware che segnano il passaggio da una stagione stilistica all’altra. Un pezzo vintage ben conservato è un frammento di storia della moda che si può ancora indossare.

C’è poi un aspetto quasi ecologico, oltre che estetico. Scegliere un capo già esistente allunga la vita di un oggetto nato per durare. È il gesto più coerente con l’idea di lusso come qualità, e non come consumo.

Il nuovo costa sempre di più

Il secondo motivo è più concreto. I listini Chanel salgono da anni, con ritocchi frequenti. Secondo le ricostruzioni del settore, la Classic Flap Medium costava circa 2.850 dollari nel 2010. Dopo l’aumento del 2 aprile 2026 negli Stati Uniti si arriva a 11.700 dollari, più del quadruplo in sedici anni. In Europa la fascia della Classic Flap Medium/Large supera oggi i 10.000 euro. Sono aumenti che, per chi acquista in boutique, si sommano ogni anno a quelli precedenti.

Il mercato del pre-owned offre un’alternativa. Secondo alcune analisi di settore, una Classic Flap in ottime condizioni si trova spesso con uno sconto tra il 15% e il 30% sul listino attuale, e i modelli fuori produzione possono costare ancora meno. Il vintage, inoltre, tende a conservare bene il proprio valore. Una nota di onestà: non ogni vintage è automaticamente un affare. Una single flap d’epoca, un vecchio double flap e una Classic Flap attuale sono comparazioni diverse, e contano condizioni, rarità e autenticità. Per questo è fondamentale rivolgersi a chi seleziona e verifica i pezzi con competenza.

Scegliere con consapevolezza

Chanel ha raccontato per più di un secolo una donna libera, e continua a farlo attraverso i suoi direttori creativi. Il vintage permette di entrare in questo racconto scegliendo un capitolo preciso, con un investimento più ragionevole e uno stile che nessuna stagione può scalfire.

Da La Belle Epoque, nelle boutique di Milano, Como e Legnano e online, selezioniamo pezzi Chanel autenticati e pronti a una seconda vita. Scopri la collezione o passa a trovarci in negozio.

Vuoi sapere come riconoscere una Chanel autentica da una falsa? Leggi la nostra guida completa.

Dal Journal

Maison, colore, pellame, epoca, budget: scrivi come parleresti a un nostro consulente.

Prova con