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Come leggere le etichette Chanel: la guida ai capi vintage

Scopri come leggere l'etichetta di un capo Chanel vintage: anno di produzione, collezione e codici di stile e colore. La guida completa.

Ogni capo Chanel custodisce un piccolo segreto, cucito a pochi centimetri dal cuore: l’etichetta. Prima ancora di toccare il tweed o di ammirare i bottoni con le doppie C, è lì che si legge la storia di un pezzo, in quale stagione è nato e sotto quale collezione ha sfilato.

Per chi ama la moda vintage, saper leggere l’etichetta di un capo Chanel è il primo passo per riconoscere un vero tesoro. Fino al 2010 circa, ogni capo riportava l’anno di produzione e la collezione di appartenenza: due cifre per l’anno, seguite (o precedute) da una lettera che racconta la stagione. Sotto, una serie di codici interni indica stile e colore, e infine la taglia.

Un linguaggio in codice, certo, ma una volta decifrato permette di datare un capo Chanel vintage, capire da quale collezione proviene e valutarne meglio il valore. In questa guida ti spieghiamo come leggere ogni riga dell’etichetta, con gli esempi che incontriamo ogni giorno tra gli abiti, i tailleur e gli accessori della nostra selezione di moda vintage di lusso.

Che cosa c’è scritto su un’etichetta Chanel vintage

Sulle etichette dei capi Chanel prodotti prima del 2010 trovi, in genere, quattro informazioni:

  • il codice stagionale: due cifre per l’anno e una lettera per la collezione (per esempio 98A);
  • il codice di stile, una sequenza numerica interna alla maison;
  • il codice colore, anch’esso numerico e interno;
  • la taglia, di solito nella misura francese (FR 36, 38, 40 e così via).

Il primo codice è quello che interessa di più a chi colleziona e a chi vende: da solo racconta quando e per quale stagione è stato creato il capo. Gli altri sono codici di lavorazione, pensati per la gestione interna dell’azienda e non per il cliente. Servono soprattutto a identificare con precisione modello e colorazione, ad esempio quando si cerca un pezzo identico o si confronta un capo con le immagini della sfilata.

Come leggere anno e collezione: il codice stagionale

Il codice stagionale è formato da tre caratteri. Le prime due cifre sono le ultime due dell’anno di produzione: 96 sta per 1996, 04 per 2004. La lettera finale indica la collezione.

 

Lettera Significato
P Printemps, collezione primavera/estate
A Automne, collezione autunno/inverno
C Cruise (o Croisière), la collezione resort
T Con ogni probabilità Transition, collezione di transizione (vedi sotto)

 

Facciamo qualche esempio:

  • 98A è un capo della collezione autunno/inverno 1998.
  • 03P viene dalla collezione primavera/estate 2003.
  • 05C appartiene alla collezione Cruise 2005.

Un dettaglio che fa la differenza quando si data un pezzo: l’anno indicato è quello della collezione, non necessariamente quello in cui il capo è stato acquistato o indossato la prima volta. Un cappotto della collezione autunno/inverno 1998, per esempio, è arrivato in boutique nel corso di quell’anno.

 

Il mistero della T: cosa significa 00T

Se sfogli i capi del 2000, ti capiterà di imbatterti in etichette con la dicitura 00T. La lettera T non rientra nello schema classico P, A, C, e merita una nota a parte.

Chanel non ha mai pubblicato una legenda ufficiale dei suoi codici, per cui tutto ciò che sappiamo viene dall’esperienza di collezionisti, rivenditori ed esperti di vintage. Le fonti che abbiamo consultato indicano la T come abbreviazione di Transition: una collezione di transizione, che si colloca tra due stagioni principali. Questa lettura è coerente con quanto si osserva sui gioielli Chanel dell’epoca, dove la T compare accanto a P, A e C. Per l’abbigliamento, però, non esiste una conferma ufficiale, e per questo la consideriamo l’interpretazione più plausibile, non una certezza.

Il nostro consiglio, se trovi un capo 00T: usa il codice per datare il pezzo al 2000 e, per capire a quale collezione appartenga, confrontalo con le immagini delle sfilate e con gli archivi dell’epoca.

I numeri sotto: codici di stile e colore

Sotto il codice stagionale compaiono una o più sequenze numeriche. Sono codici interni alla maison che identificano lo stile del capo e il colore. Non si leggono come l’anno: non nascondono una data, ma funzionano come un indirizzo per ritrovare quel modello specifico nell’archivio dell’azienda.

Sono utili in tre casi:

  • per confrontare due capi dello stesso modello in colori diversi;
  • per cercare un pezzo identico presso altri rivenditori o nelle aste;
  • per verificare la coerenza tra l’etichetta e il capo che hai davanti.

Un consiglio pratico: fotografa sempre l’etichetta per intero e conserva i codici. Se un giorno vorrai rivendere il capo, o semplicemente ritrovarne un altro simile, saranno il tuo punto di partenza.

 

La taglia sull’etichetta Chanel

In fondo all’etichetta trovi la taglia, quasi sempre espressa in misura francese. Come regola generale, una FR 38 corrisponde a una 42 italiana e una FR 40 a una 44, ma conviene sempre verificare le misure reali del capo, perché i modelli vintage hanno vestibilità molto diverse dagli standard di oggi. Per gli accessori, la dicitura può essere diversa: ti capiterà di trovare sigle come NSZ, che indicano l’assenza di taglia.

E dopo il 2010? Le etichette cambiano

Più ci si avvicina ai giorni nostri, più il sistema si complica. Nelle collezioni recenti Chanel usa un numero maggiore di codici per le diverse stagioni, e alcune lettere hanno cambiato significato rispetto al passato. La A, che sui capi vintage indica l’autunno, nelle etichette più recenti è associata alle collezioni Métiers d’Art o pre-fall, mentre l’autunno/inverno viene suddiviso in due tempi, indicati con altre lettere. Per questo motivo è importante leggere ogni etichetta nel contesto del suo periodo: lo stesso codice può voler dire cose diverse a seconda dell’epoca.

 

L’etichetta basta per riconoscere un Chanel autentico?

No. L’etichetta è un indizio prezioso, ma non una prova di autenticità. Un’etichetta può essere ricucita, copiata o spostata da un capo all’altro. Per valutare un pezzo Chanel serve guardare l’insieme:

  • la qualità del tessuto e delle finiture interne;
  • la cucitura e l’allineamento dei motivi, soprattutto nei tweed;
  • i bottoni, le loro incisioni e il modo in cui sono fissati;
  • il peso della catenella nell’orlo di giacche e tailleur;
  • la coerenza tra anno, collezione e stile del capo.

Se stai valutando l’acquisto di un pezzo di valore, affidati a un rivenditore che controlla ogni dettaglio, e diffida dei prezzi troppo bassi per essere veri.

 

Scopri i capi Chanel vintage di La Belle Epoque

Leggere un’etichetta Chanel è un po’ come imparare una lingua: all’inizio sembra un rompicapo, poi diventa un piacere. Alla Belle Epoque selezioniamo con cura ogni capo e ne controlliamo i dettagli uno per uno, perché chi sceglie vintage di lusso merita di sapere esattamente cosa sta indossando.

Puoi scoprire i nostri pezzi Chanel e le altre firme della nostra selezione online su labelleepoqueboutique.com, oppure venire a trovarci nelle nostre boutique di Milano, Como e Legnano.

Dal Journal

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