Le icone del passato tornano, sempre. Chi è del settore, questo l’ha capito da tempo, da quando le grandi Maison hanno iniziato a riproporre design degli anni 90 e primi 2000 per ridare lustro e coolness a quelle che erano state definite al tempo IT-Bags. E’ successo con la Jackie di Gucci, disegnata nel 1961 ma riproposta poi da Sabato de Sarno come fulcro della sua (breve) carriera da direttore creativo del brand. Come dimenticare poi la Paddington di Chloé, punto fondamentale del ritorno dell’estetica boho-chic capitanato da Chemena Kamali, alla direzione del brand. Ora è arrivato il suo momento: Anthony Vaccarello ha deciso. La borsa Mombasa di Yves Saint Laurent è la IT-Bag del 2026.
Come è nata la borsa Mombasa di Yves Saint Laurent

Ready to wear S/S 2002 PARIS
Era il 2001 e Tom Ford, allora direttore creativo della Maison Yves Saint Laurent, si preparava a lanciare per la collezione Primavera Estate 2002 una borsa che sarebbe diventata presto un’icona. Stiamo parlando della Mombasa, chiamata come il porto marittimo dell’Africa orientale, sulle coste del Kenya. L’intera collezione aveva riferimenti di carattere africano e tribale: stampe animalier, pelle, la famosa giacca Sahariana rivisitata in vestiti e bluse in seta leggerissime. Questa estetica veniva ripresa nel design della borsa Mombasa, con il manico in corno naturale e la struttura hobo in pelle o tessuto. La borsa ha avuto un successo immediato tanto che negli anni successivi è stata riproposta in numerose varianti, reinterpretando il manico e utilizzando diversi materiali per il corpo. Così è nata un’icona.

Il ritorno della Mombasa di Yves Saint Laurent

Sotto la direzione creativa di Anthony Vaccarello, l’iconica Mombasa si sta preparando a fare il suo ritorno nel 2026, grazie anche a una campagna scattata da Glen Luchford che vede protagonista la modella Bella Hadid. La nuova versione rimane molto fedele al modello disegnato da Tom Ford con l’eccezione del manico: infatti non è più realizzato il corno naturale ma si presenta in acetato o ricoperto di pelle. La forma caratteristica curva rimane, ma ha sicuramente un feeling più moderno ed essenziale. Saint Laurent ha incluso tre diverse dimensioni, piccola, media e grande, e diversi pellami e rifiniture, per soddisfare i gusti e le richieste di tutte le fashion victims.

Le riedizioni delle borse iconiche: una strategia o solo un segnale di poca creatività?

E’ evidente che il ritorno delle IT-Bags Y2K stia segnando un cambiamento di direzione per i brand più famosi: puntare su design già conosciuti e amati rappresenta un rischio molto minore rispetto al lancio di modelli nuovi. In un’epoca in cui tutto il fashion system sta subendo un calo nelle vendite, è importante per le grandi Maison assicurarsi che i clienti più fidati rimangano tali e questo diventa possibile riproponendo i design che hanno avuto più successo. Ma la domanda sorge spontanea: i nuovi designer e direttori creativi sono ancora in grado di “inventare” delle IT-Bags? Sembra che da questo punto di vista le idee siano sempre meno, basti guardare le ultime collezioni per notare la mancanza di accessori forti e innovativi. La moda, si sa, è ciclica. E’ importante per i brand celebrare la propria storia e il passato, ma è altrettanto importante non perdere il senso dell’innovazione.
Cosa succede nel mondo del vintage di lusso
Quando una borsa iconica del passato viene rilanciata da un brand è normale che le richieste per lo stesso modello nella versione originale , e quindi vintage, si alzino. Sia da parte di molti appassionati che riscoprono i design che un tempo avevano tanto amato, sia da parte della nuova generazione di acquirenti, che non era presente al lancio della borsa originale e che non ha un potere d’acquisto tale da permettersi la ri-edizione. Inevitabilmente, però, il rilancio di queste borse, comporta che i prezzi del vintage si alzino.
Maggiore richiesta + scarsità di pezzi = i prezzi lievitano.
E’ la semplice regola del mercato.
E’ quello che è successo alla Baguette di Fendi, per esempio. Il modello lanciato nel 1997, negli ultimi anni è diventato super richiesto e questo ha fatto si che i prezzi delle borse vintage in circolazione aumentassero, tanto da arrivare quasi al pari del nuovo.
Il caso della Mombasa di Yves Saint Laurent è particolare: si tratta di un modello quasi di nicchia, sicuramente non al pari della Baguette come notorietà. Per questo motivo i prezzi del vintage erano ancora abbastanza accessibili, essendo una borsa conosciuta e apprezzata da pochi appassionati. Con il rilancio di Anthony Vaccarello per la Primavera 2026, vedremo sicuramente i prezzi delle borse Mombasa vintage alzarsi vertiginosamente, rendendola un bene sempre più ricercato e inarrivabile.
Borse vintage Mombasa di Yves Saint Laurent: dove trovarle
Quando si tratta di borse vintage di lusso, è sempre consigliabile rivolgersi a rivenditori autorizzati e certificati, in modo da non inciampare in falsi ben fatti. Sul nostro sito e nelle nostre boutiques è possibile trovare una selezione di borse Mombasa vintage, certificate e originali, sottoposte a controlli scrupolosi da parte nostra e sempre in ottime condizioni. Vieni a trovarci nelle nostre boutiques di Milano, nel cuore di Brera, Legnano e Como per farti consigliare dai nostri esperti il modello disponibile e migliore per le tue esigenze. Se invece hai dei capi o accessori di lusso vintage che vorresti vendere, visita la pagina vendi con noi sul nostro sito, per scoprire come guadagnare da quello che non usi più.



